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Posted by mavogri on November 28, 2009

io sono un ciclista (che vuol dire allenarsi in bici almeno 80 km tutti i giorni tra strade provinciali e comunali di milano): rischio la vita 2/3 volte al giorno causa automobilisti(…o piloti di formula 1 ”’)che non rispettano assolutamente ne le distanze di sicurezza, ne tantomeno la velocità; pericolo n° 1: i camionisti (il 90% di loro, e dico il 90% perchè c’è sempre qualcuno che ti rispetta), ti passa a 50 cm di distanza.

parlo da “pilota”(non di formula 1):andare in bici e sapere cos’è pericoloso e non, mi ha reso molto più diligente con i ciclisti: li sorpasso lontano, rispetto le distanze di sicurezza, e aspetto che al semaforo siano passati,tanto, 2 secondi in più non mi cambiano la vita: a loro si!sicuramente i ciclisti a milano rischiano la vita tutti i giorni.

Solo la via Emilia centro è “ciclabile”, al massimo ci si scontra con i bus all’incrocio con C.so Canalgrande e C.so Canalchiaro…Ma dal Teatro Storchi per raggiungere via Campi (sede del campus Scientifico dell’università) ogni giorno per 4 anni è stato solo pregare di non venire investiti: non c’è nemmeno il marciapiede e con il Policlinico a due passi il rischio era di essere schiacchiati da un’ambulanza!Come alternativa c’è la Via Vignolese, che se possibile è ancora peggio!

è palese che un ciclista debba rispettare il codice ma vorrei far posare il sederino su un sellino a certi-automobilisti fenomeni che leggo su questo forum e dire loro: ‘prova a pedalare a milano con i camion che ti sfrecciano a lato e la gente in doppia fila che ti apre la portiera all’improvviso e poi ne riparliamo’.

Fonte: www.corriere.it

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Real Madrid: una scorta per Ronaldo

Posted by mavogri on November 28, 2009

(AGM-DS) – Milano, 8 luglio – Il Real Madrid assume 16 guardie del corpo private per proteggere Kakà e Cristiano Ronaldo.

Il campione portoghese è sbarcato a Madrid come un divo di Hollywood, con tanto di presentazione in pompa magna in uno stadio strapieno.

La società di Perez ha assunto 16 guardie private per la protezione dei suoi giocatori, in particolare per i due nuovi acquisti di fama planetaria: Ronaldo e Kakà.

I dirigenti del club ritengono che il portoghese avrà bisogno di guardie anche solo per uscire di casa.

Fonte: www.datasport.it

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Legge comunitaria 2008

Posted by mavogri on November 26, 2009

I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati, su proposta del Ministro per le politiche europee, del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali e del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro della giustizia, nel rispetto anche dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) riordino e coordinamento delle disposizioni vigenti, nel rispetto delle normative comunitarie e delle convenzioni internazionali in materia di armonizzazione della disciplina della produzione e della commercializzazione dei prodotti alimentari e dei mangimi, anche mediante l’abrogazione totale o parziale delle vigenti disposizioni in materia; b) rispetto della tutela degli interessi relativi alla salute dell’uomo, degli animali e dei vegetali, dell’ambiente, della protezione ed informazione del consumatore e della qualità dei prodotti, garantendo la libera circolazione, allo scopo di assicurare competitività alle imprese; c) abrogazione o modificazione delle norme rese inapplicabili o superate dallo sviluppo tecnologico e non più adeguate all’evoluzione produttiva e commerciale delle imprese; d) riformulazione, razionalizzazione e graduazione dell’apparato sanzionatorio, in conformità ai criteri indicati all’articolo 2, comma 1, lettera c), con previsione di una sanzione amministrativa il cui importo, non inferiore a 500 euro e non superiore a 500.000 euro, deve tenere conto anche della dimensione dell’impresa e del relativo fatturato, al fine di rendere più incisive le sanzioni amministrative come deterrente effettivo; e) conferma del principio della prescrizione «a priori» preventiva rispetto all’accertamento ed alla contestazione o notificazione delle violazioni nel relativo procedimento sanzionatorio; f) reintroduzione e definizione delle modalità di semplificazione delle procedure di autocontrollo applicate nelle micro e piccole imprese, in conformità ai criteri di flessibilità riconosciuti dal regolamento (CE) n.

Nella predisposizione del decreto legislativo per l’attuazione della direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa, il Governo è tenuto ad acquisire il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ed a seguire, oltre ai princìpi e criteri direttivi di cui all’articolo 2, anche i seguenti princìpi e criteri direttivi: a) prevedere adeguati poteri di coordinamento, di approvazione e di risoluzione dei casi di inadempimento, diretti a garantire un approccio coerente ed uniforme in materia di valutazione e gestione della qualità dell’aria ambiente nel quadro del riparto di competenze tra Stato, regioni ed enti locali per l’attuazione dei compiti definiti dalla legislazione comunitaria; b) coordinare la disciplina relativa alla pianificazione ed alla programmazione della qualità dell’aria ambiente con le norme vigenti in materia di autorizzazioni alle emissioni, agli impianti termici civili, ai combustibili e alla circolazione veicolare, allo scopo di permettere l’attuazione dei piani e programmi mediante gli strumenti e gli interventi previsti da tali norme di settore; c) introdurre una specifica disciplina e una ripartizione delle competenze, in materia di qualità dell’aria, relativamente all’approvazione degli strumenti di campionamento e misura, delle reti di misurazione e dei metodi di valutazione, all’accreditamento dei laboratori, alla definizione delle procedure di approvazione e di accreditamento, alla garanzia della qualità delle misurazioni ed ai connessi controlli, prevedendo, al fine di garantire criteri omogenei su tutto il territorio nazionale, che le relative linee guida siano definite dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA); d) in considerazione della particolare situazione di inquinamento dell’aria presente nella pianura padana, promuovere l’adozione di specifiche strategie di intervento nell’area interessata, anche attraverso un maggiore coordinamento tra le regioni che insistono sul predetto bacino; e) al fine di unificare la normativa nazionale in materia di qualità dell’aria ambiente, abrogare espressamente le disposizioni con cui sono state attuate le direttive 96/62/CE del Consiglio, del 27 settembre 1996, 1999/30/CE del Consiglio, del 22 aprile 1999, 2000/69/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2000, 2002/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2002, e 2004/107/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004, nonché le relative norme di esecuzione, e prevedere le opportune modifiche che assicurino la coerenza della parte quinta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.

479/2008 del Consiglio, del 29 aprile 2008, al fine di assicurare la piena integrazione tra l’organizzazione comune del mercato del vino e la normativa nazionale, apportando specifiche integrazioni e modificazioni alla normativa vigente, secondo le procedure previste dall’articolo 1, commi 2, 3 e 4, e nel rispetto dei princìpi e criteri generali di cui all’articolo 2, nonché dei seguenti ulteriori princìpi e criteri direttivi: a) preservare e promuovere l’elevato livello qualitativo e di riconoscibilità dei vini a denominazione di origine e indicazione geografica; b) ridefinire il ruolo del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini; c) assicurare strumenti per la trasparenza del settore vitivinicolo e la tutela dei consumatori e delle imprese rispetto ai fenomeni di contraffazione, usurpazione e imitazione; d) perseguire il massimo coordinamento amministrativo tra il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e le regioni, in particolare per quanto concerne la gestione del settore dei vini a denominazione di origine protetta e a indicazione geografica protetta; e) individuare le sedi amministrative e gli strumenti di semplificazione amministrativa in ordine agli adempimenti procedurali a carico dei produttori vitivinicoli; f) rivedere il sistema dei controlli e il sistema sanzionatorio secondo i criteri di efficacia e applicabilità, individuando gli organismi e le azioni per garantire l’elevato livello qualitativo delle produzioni vitivinicole nell’interesse dei produttori e dei consumatori.

Agli effetti del comma 1 i corrispettivi sono costituiti: a) per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi dipendenti da atto della pubblica autorità, dall’indennizzo comunque denominato; b) per i passaggi di beni dal committente al commissionario o dal commissionario al committente, di cui al numero 3) del secondo comma dell’articolo 2, rispettivamente dal prezzo di vendita pattuito dal commissionario, diminuito della provvigione, e dal prezzo di acquisto pattuito dal commissionario, aumentato della provvigione; per le prestazioni di servizi rese o ricevute dai mandatari senza rappresentanza, di cui al terzo periodo del terzo comma dell’articolo 3, rispettivamente dal prezzo di fornitura del servizio pattuito dal mandatario, diminuito della provvigione, e dal prezzo di acquisto del servizio ricevuto dal mandatario, aumentato della provvigione; c) per le cessioni indicate ai numeri 4), 5) e 6) del secondo comma dell’articolo 2, dal prezzo di acquisto o, in mancanza, dal prezzo di costo dei beni o di beni simili, determinati nel momento in cui si effettuano tali operazioni; per le prestazioni di servizi di cui al primo e al secondo periodo del terzo comma dell’articolo 3, dalle spese sostenute dal soggetto passivo per l’esecuzione dei servizi medesimi; d) per le cessioni e le prestazioni di servizi di cui all’articolo 11, dal valore normale dei beni e dei servizi che formano oggetto di ciascuna di esse; e) per le cessioni di beni vincolati al regime della temporanea importazione, dal corrispettivo della cessione diminuito del valore accertato dall’ufficio doganale all’atto della temporanea importazione.

Fonte: www.altalex.com

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Caserta: sequestrati beni al clan dei casalesi per oltre 50 milioni di ...

Posted by mavogri on November 26, 2009

i beni erano il frutto dell’attività di riciclaggio dei boss

Caserta: sequestrati beni al clan dei casalesi per oltre 50 milioni di euro

I patrimoni erano intestati a 30 prestanome delle formazioni camorristiche del casertano

CASERTA – Oltre cento agenti del Centro Operativo della Dia di Napoli hanno eseguito quattro decreti di sequestro emanati, su proposta del direttore della Dia (la Direzione investigativa antimafia), dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di oltre 30 prestanome di persone appartenenti al clan dei Casalesi.

IL SEQUESTRO – L’operazione è frutto di indagini patrimoniali che hanno portato all’emissione di provvedimenti nei confronti di cinque persone e di 30 prestanome ricollegabili alle stesse, dietro ai quali si celavano le attività di reimpiego e di riciclaggio dei proventi dell’attività criminale del clan dei Casalesi.

Quest’ultimo, fratello di Giuseppe, leader della cosiddetta ala stragista dei Casalesi, è un imprenditore attivo nel settore degli appalti pubblici, attraverso la società «General Impianti sas di Pagano Massimiliano & C.», di Casal di Principe.

Fonte: www.corriere.it

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Tracce di donne

Posted by mavogri on November 25, 2009

La lettera-sfogo di Angela, che rivendica per la sua generazione la libertà di fregarsene della carriera e di essere solo moglie e madre e che ho pubblicato nel post del 9 luglio, ha animato il dibattito.

La verita’ e’ che nessuno e’ mai contento del suo stato, che l’erba del vicino e’ sempre piu’ verde e che gli uomini ormai si sono abituati a vederci “perfette” come noi abbiamo lasciato credere di poter essere, pur di conquistarci l’amore, pur di sentirci degne d’amore.

A meno di non riuscire a imparare, prima di tutto, ad essere mogli e madri di noi stesse, perfette e imperfette per noi stesse, meno bisognose di quella sicurezza in noi stesse che spesso viaggia solo attraverso lo sguardo di approvazione di un uomo, dal padre in poi.

Chiama a raccolta le donne, Angela, le donne della sua generazione, giovani desiderose di vita, ma soprattutto di affetto, di una mano nel buio, invece di essere costrette a sbattersi tutto il giorno per il lavoro, come falene impazzite davanti ad una luce che inevitabilmente finirà per ucciderle.

Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it

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I siti e-commerce europei di Microsoft crollano per le richieste di ...

Posted by mavogri on November 23, 2009

Il negozio online di Microsoft in Europa ieri è andato in tilt per il gran numero di richieste di utenti interessati a comprare copie scontate di Windows 7.

Durante il periodo di indisponibilità, il sito mostrava la seguente avvertenza: ‘A causa dell’ampiamente pubblicizzata offerta in pre-ordine di Windows 7, stiamo verificando sul nostro sito un livello di domanda superiore al solito.

Secondo la BBC, il negozio online inglese di Microsoft ha dichiarato di aver venduto più copie di Windows 7 nelle prime otto ore di disponibilità di quanto avvenne nel 2006 nelle prime 17 settimane di disponibilità in pre-order di Windows Vista.

Quest’ultima condizione in effetti si è già verificata in Francia e Germania: entrambi i siti di e-commerce di Microsoft in questi Paesi hanno già terminato le loro scorte di prodotti scontati.

Fonte: www.cwi.it

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Castillo: "Un'occasione d'oro"

Posted by mavogri on November 22, 2009

L’attaccante argentino, 33 anni, è entusiasta di vestire il viola: “Quando è arrivata la chiamata della Fiorentina non ci credevo: essere qui è qualcosa di eccezionale, è la prima volta che gioco in una squadra che può lottare per vincere”.

Non solo: l’attaccante ha scelto il numero di maglia (la nove che fu di Batistuta, un mito per tutti noi argentini) e ha già un coro personalizzato.

Quando poi sono riuscito ad andare in C2 con il Gallipoli, ho saputo mettermi in evidenza e fare il salto in categorie più importanti.

Ho notatato un certo sarcasmo per l’acquisto di Castillo.Ma sono l’unico a ricordare che qualche anno fa eravamo in C2′Per quattro volte di seguito siamo in Champions.Lasciamo lavorare il Presidente e l’allenatore please.

Fonte: www.gazzetta.it

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Il duro lavoro del cameraman: travolto da un fuoristrada / Video

Posted by mavogri on November 17, 2009

Il duro lavoro del cameraman: travolto da un fuoristrada/ Video

Storia a lieto fine, ma il cameraman protagonista del video deve aver passato una brutta manciata di secondi: riprende la corsa dei fuoristrada sulla sabbia, quando il pilota di uno di questi bestioni perde il controllo e lo travolge.

BELLUNO (23 luglio) – Doveva essere il grande orecchio sulla frana di Cancia.

PADOVA (22 luglio) – All’epoca dei fatti la giovane dottoressa era medico specializzando del quarto anno…

Fonte: www.gazzettino.it

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Una nazione in corso

Posted by mavogri on November 13, 2009

Si tratta di due argomenti di fatto ricorrenti nella nostra faticosa ricerca di identità nazionale e che ritornano sempre collegati fra di loro, fin da quando i padri nobili del meridionalismo presero i l dualismo fra Nord e Sud come la frattura, antica e futura, della nazione italiana.

Nell’abbinamento si annidano infatti dei regressivi pericoli di psicologia collettiva; il pericolo di veder esasperati i riferimenti di radicale distinzione etnica e culturale (la superiorità del pensiero meridiano o quella dell’ideologia della tecnica e del fare); il pericolo di una contrapposizione che tende ad accentuarsi per le tonalità di linguaggio di coloro che ne parlano, sia in termini di lamento che di voluto disinteresse, con immotivati sconfinamenti nel reciproco disprezzo; il pericolo soprattutto che la polemica pro e contro il Sud rappresenti alla fine il campo di giudizio e di condanna dell’unità italiana.

Non dimentichiamo che Petrarca e Dante cominciarono a scrivere in italiano cinquecento anni prima dell’unificazione; non dimentichiamo che i nostri attuali riferimenti linguistici correnti vengono dai grandi scrittori della lingua (dal perfezionista Manzoni ai raffazzonati libretti di Verdi); non dimentichiamo che negli ultimi decenni siamo stati unificati dalla lingua, scolastica, giornalistica o televisiva che fosse; e non dobbiamo quindi sorprenderci se oggi la lingua, l’italiano, è una enorme forza unificante e in «corso d’essere».

Sono le radici che portano, secondo una famosa frase di Martin Buber; e le nostre hanno superato la prova, dimostrando che avevano torto coloro che pensavano di «fare l’Italia senza gli italiani» e che lavoravano su nobili opzioni socioistituzionali calate dall’alto (un’unica PA, un’unica scuola, un’unica sanità, ecc.) che oggi sembrano a tanti le macerie di un’unità non compiuta.

Fonte: www.corriere.it

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Gli alchimisti del progressismo

Posted by mavogri on November 12, 2009

In particolare, lo sforzo di Collins di recuperare la radice liberale del progetto laburista va nella direzione di un pluralismo di suggestioni e stimoli, talvolta faticosi o addirittura contraddittori, che va compreso tuttavia come un arricchimento vitale.

Per i progressisti, in altri termini, l’obiettivo dovrebbe essere quello di trasferire il potere, di rimetterlo continuamente in circolo, dalla base ai vertici, facendo una volta per tutte i conti anche col principio di sussidiarietà, con un federalismo che disarticoli un’idea superata e statica di centralità, animandola in una rete che non si limiti a redistribuire, ma a progettare, incalzare, verificare.

Così il suo ultimo rapporto per Gordon Brown, intitolato Power in People’s Hands, potere al popolo, in soldoni, è un ambizioso benchmark internazionale sul tema cruciale della riforma del servizio pubblico, uno dei cavalli di battaglia del primo Blair e oggi più che mai terreno di una modernizzazione non solo possibile, ma anzi necessaria per i democratici alla prova della crisi del welfare.

Personalizzazione dei servizi, trasparenza e informazione, criteri certi in termini di qualità e tempi delle prestazioni erogate sono soltanto alcuni degli aspetti in grado di definire una nuova generazione di diritti, non più solo in base all’allargamento della platea di chi ne usufruisce, ma grazie ad un approfondimento, ad una vera e propria messa a fuoco delle opportunità che liberano e delle contropartite che richiedono.

Fonte: www.europaquotidiano.it

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